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  • lunedì 19 marzo 2012

    VIDEO DI ALCHIMIA SPIRITUALE

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    Per l'alchimista tutto Ciò che avviene a un livello della natura avviene anche nei livelli interiori dell'uomo




    Atanor = il forno o fuoco sul quale gli alchimisti mettono il Crogiolo -> conformazione fisica, eterica, mentale...




    C. Eterico -> vitale


    C. Astrale -> Emozionale


    C. Mentale -> Pensieri


    Nel Corpo Causale vi è il Sè attuale delle nostre attitudini evolutive, laddove l'alch. poneva l'io storico , cioè l'insieme di conoscenze che l'anima ha raccolto durente le precedenti esperienze e che rappresenta la parte più alta di noi


    .... il nostro compito è portare  questo Sè ,  traslarlo, congiungersi gradualmente all'io ordinario






    Questi corpi che sono uno dentro l'altro si manifestano nel concetto di aura... infatti le aure non sono altro che le irradiazioni, le radianze di questi corpi interni che si proiettano dalla fisicità in maniera inversamente proporzionale ... poi ci sarebbero altri due corpi per completare l'opera alchemica






    Questo atanor è come se fosse un vaso di acqua trasparente nel quale se noi versassimo dell'argilla si crea una specie di nebbia, di caos che impedisce alla luce del Sè di penetrare fino all'io ordinario.   Consapevole di queste pareti, si  inizia a osservare questo marasma di emozioni instabili, pensieri caotici, disordinati, convinzioni cristallizzate, limiti fisici


    ...


    Dobbiamo aspettare che tutto questo caos  decanti, sedimenti e questo si può fare attraverso la meditazione, la sigillazione... cioè la chiusura dell'atanor ; così si può vivere nel mondo senza subire, essere più permeati dal mondo.


    A causa della nostra permeabilità - siamo permeabili agli influssi che giungono dal mondo esterno e soprattutto reagiamo con essi in maniera scomposta. Quindi è necessario un sigillo per sigillare (fare centro, fare campo) il nostro Vaso evitando che gli influssi creino ulteriore Caos interiore






    Questo favorisce un'attenzione maggiore alla pulizia di questi corpi che devono diventare tersi affinché il mercurio, il Sè, l'io storico possano giungere alla coscienza dell'io ordinario






    L'alchimista si accorge che i confini interni del suo vaso, dei suoi corpi interni, sono come delle pareti calcaree, dure, dei gusci, dove non c'è trasparenza, non c'è continuità, quindi ciò che penso spesso non lo sento (magari reagirò in modo opposto, contraddittorio a ciò che avevo in mente, ciè distanza tra ciò che penso e ciò che vivo nel corpo, nelle emozioni... c'è Dicotomia -> o ci si  polarizza troppo in un campo - si è troppo mentali, emotivi, fisici e contingenti... oppure si va da un piano all'altro con dei salti che creano contraddizioni).


    Le acque corrosive servono per decoagulare queste pareti. Le possiamo prendere dallo sciibile umano, es. a liv. fisico-eterico dal qi gong,  a liv. emotivo da tutto ciò che è arte, musica, pittura, suono... a liv mentale da tutto ciò che è scienza , medicina, fisica, ma anche meditazione.... vivere nella natura, in solitudine, le erbe, le sostanze psicotrope.


     Ogni operatore deve comprendere quale strumento (acqua corrosive) è meglio per lui.


    Più sto a contatto con queste acque corrosive più queste pareti iniziano ad assottigliarsi , diventare trasparenti.






    L'Alkaest  - solvente in grado di solvere qualsiasi cosa all'interno del nostro vaso... Con le acque corrosive si possono ammorbidire le strutture dei nostri campi , dell'Atanor... siamo così diventati più sensibili raffinando le percezioni, amplificando le nostre capacità... Se il lavoro è ben condotto, le a.c. avranno palesato nell'operatore le influenze maggiori (1- enormi influenze  di cui siamo coscienti -es. morte-violenza, etc, che  e destabilizzano il nostro vivere ordinario,  2 - influenze più sottili , intuitive) ... le a. corr. rendono palesi anche lo zolfo (l'io) volgare, l'io tiranno, il re che regna incontrastato il nostro mondo, regno, la nostra vita...


    all'inizio chiunque può comprendere in modo astratto/susperficiale quest'io volgare... le a. corr. invece esalta questo non essere, ci mette in tutta la sua chiarezza i limiti di questo io oltre il quale non si cresce...


    l'Alkaest è metaforicamente l'acido solforico (idrogeno, zolfo , ossigeno), chiamato dagli alchimisti Vetriolo, è l'incontro tra lo zolfo e l'ossigeno e poi con l'acqua (idrogeno)


    ... se l'ossig. toccando lo zolfo produce l'anidride solforica, poi facciamo continuare questo respiro tra questi elementi e aggiungiamo dell'acqua (passione, sentimento) arriviamo all'acido solforico






    Per superare l'io tiranno si deve prima riconoscermi come tale - come zolfo volgare - , poi devo respirare profondamente e aggiungere passione così produco l'alkaest e inizio a solvere






    2° aspetto dell'alkaest è l'atto di pregare -> la preghiera viene da precario - l'uomo si accorge di non bastare, di non riuscire e quindi scopre istintivamente la preghiera, si muove istitivamente verso quel qualcosa di divino che non appartiene allo stato umano ma sopraumano.   Il primo ingrediente era l'immanentismo, cioè l'interiorità, l'immagine del divino nelle cose stesse, il divino come un aspetto onnipresente.  Noi originiamo da questo tessuto divino che ci crea -> Pregare era sintonizzarsi con questa forza interiore e questa consapevolezza.
    Un altro elemento era l'orientamento (imparare, capire, intuire qual era il momento, luogo, gesto giusto per pregare)
    ... Qui la preghiera diviene un motere energetico, divino, spirituale... uno stato di profonda intimità, si cercava un contatto reale, non simbolico, precostituito, meccanico....




    il terzo elemento dell'alkaest è il Perdono -> inteso come Comprensione - es. della natura tra yang e yin, carnefice (va verso la vittima) e vittima (attrae il carnefice). Perdonare è comprendere queste dinamiche. Se non vi è comprensione io non posso perdonare il mio carnefice, non posso perdonarmi, né perdonare la vittima che richiama situazioni dolorose, se non comprendo di fare la vittima non potrò mai fermare questo circolo vizioso



    Il perdono è un termine che si è inserito dopo; prima si sapeva bene che perdonare era comprendere ... Quando l'uomo non ha più potuto comprendere, capire le leggi che lo formano, informano, circondano si è sostituito con questo termine legato al dono -> donare ... es. perdonare per andare oltre con un atto d'amore... Capire che se mi trovo nella traiettoria di un carnefice o di una vittima c'è un legame profondo che devo comprendere, superare
    E' opportuno che io veda tutto questo stato di cose che avvelenano il nostro atanor... Ci sono magari cose vecchie, antiche nel nostro passato che bloccano la nostra evoluzione perché non le abbiamo perdonate (liberate); quindi dobbiamo andare a scovarle , cercarle, comprenderle  - sia quando eravamo carnefrici che vittime.... Comprendere queste traiettorie e solverle, "LIBERARCI" ( in questo modo il terreno di base per la mia alchimia diventa reale e possibile)



    Riepilogo delle Due Fasi:

    1° Azione -> Coagulare, creazione del sigillo (fare cerchio, creare uno spazio profondo, intimo, impenetrabile... grazie a un senso di gravità interna + inoltre il sigillo ti protegge così da non entrare più in reazione scomposta con il mondo ... proteggermi dalle forze contrarie che si attivano quando facciamo dei passi verso noi stessi, anche se non te ne accorgi , si rompono una serie di fili che hai intessuto con l'ambiente sociale... questo produce un attrito che si manifesta sotto forma di forza contraria, eventi che tendono a bloccarci, ma se sigilliamo il vaso queste forze contrarie spariscono, non ci colpiscono...
    infine il sigillo custode la mia preziosa sottile materia (essenza) interiore


    2° Azione -> all'interno del vaso devo solvere, decoagulare le precipitazioni che ho accumulato con le a. corrosive e l'alkaest


    TERNA ALCHEMICA  (Vedi simbolismo quaderno)

    Principio di ENERGIA  (velocità più elevata)

    1- elementi sulfurei (affine al fuoco, più vicino al principio energetico)

    2- mercurio (intermedio, quindi relativo all'aria o all'acqua)

    3 - elemento salino (vicino alla realtà densa, es. terra , oppure si produce dall'incrocio di due elementi , dall'incontro tra un acido (es. sulfureo) con una base (alcalino, es. merc.) abbiamo un sale, cioè un neutro


    Principio di MATERIA  (energia a vel. minore)

    -----
    terra -> istinti ... il calcolo, il ragionamento, praticità, concretezza
    acqua -> emozioni   ... sensazione, percezione
    aria -> pensieri  ... argomentazione, astrazione, filosofia, metafisica, capacità di vedute
    fuoco -> il volere ... essenza, esserità, l'intendere, entrare in sintonia istantaneamente

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